INSULARITA’ IN COSTITUZIONE: UNIONE DEI SICILIANI ADERISCE ALLA PROPOSTA DEI RIFORMATORI SARDI.


Giovedì 5 aprile, su proposta dei Riformatori Sardi, una delegazione si è recata presso la Corte di Cassazione (vedi foto) per presentare una proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare per inserire la condizione di insularità all’interno della Costituzione. Della delegazione facevano parte, a nome dell’Unione dei Siciliani, Rino Piscitello e Salvatore Grillo.

Il testo della proposta di legge costituzionale è il seguente:

“Dopo l’articolo 119 V comma della Costituzione della Repubblica Italiana è aggiunto il seguente comma:
“La Repubblica riconosce il grave e permanente svantaggio naturale derivante dall’insularità e provvede alla tutela dei diritti individuali e inalienabili garantiti dalla Costituzione. La Repubblica dispone le misure necessarie a ricostituire una effettiva parità ed un reale godimento dei diritti.”

Come è noto l’Unione dei Siciliani ha proposto nei mesi scorsi di inserire con un testo molto simile la condizione di insularità all’interno dello Statuto della Regione Siciliana e su questo tema ha proposto che si tenesse un Referendum consultivo e questa proposta ha già ottenuto la condivisione di numerosi parlamentari regionali.

E’ evidente quindi che, pur proseguendo nella nostra iniziativa, aderiamo pienamente alla proposta dei Riformatori Sardi con i quali abbiamo peraltro stabilito anche una forte intesa politica di tipo programmatico ed operativo.

Da oggi quindi, oltre che impegnarci per l’approvazione all’ARS della legge voto sull’insularità da noi proposta e che ha come prima firmataria l’on. Lo Curto, vi saranno anche nelle piazze siciliane su nostra iniziativa i tavoli per la raccolta di firme per la proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare per inserire la condizione di insularità nella Costituzione italiana.

Ricordiamo che dare rilevanza costituzionale a questo tema non vorrebbe dire soltanto rendere obbligatorie misure per la continuità territoriale, bensì renderebbe costituzionalmente indispensabile rimuovere ogni difficoltà aggiuntiva che in ogni settore è determinata dalla condizione di insularità. Vorrebbe dire quindi dover rimuovere la condizione di cittadinanza di serie B alla quale sono spesso costretti i cittadini siciliani e, con loro, quelli sardi e quelli delle isole minori.

Nei prossimi giorni publicheremo le modalità e l’elenco delle piazze nelle quali si svolgerà la raccolta di firme.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *