Con gli agricoltori e gli allevatori siciliani in difesa dell’economia siciliana!


In questi giorni in tutta la Sicilia cresce la protesta degli agricoltori e degli allevatori a difesa del grano, del latte, dell’olio e del vino prodotti nell’isola.

Si tratta di una protesta sacrosanta in difesa dei nostri prodotti, della nostra identità e della nostra economia.

Tutti i settori legati all’agricoltura e all’allevamento subiscono la concorrenza di Paesi esteri che producono al di fuori delle nostre regole e dei nostri protocolli, che non hanno alcuna tracciabilità o sono comunque prodotte senza tenere conto degli standard igienico-sanitari, del benessere degli animali e dei diritti dei lavoratori.

A queste condizioni la concorrenza è insostenibile e la nostra agricoltura produce in perdita ed è quindi destinata all’abbandono.

Un litro di latte viene pagato agli allevatori 62 centesimi al litro. Neanche il costo speso per produrlo.

Un chilo di grano viene pagato agli agricoltori 17 centesimi. Il costo per produrlo è circa di 23 centesimi.

Considerando che il pellet da bruciare per il riscaldamento domestico costa non meno di 25 centesimi al chilo, il paradosso è che in Sicilia per produrre calore converrebbe bruciare il grano. Il solo pensiero mette i brividi.

Le richieste, dirette all’Unione Europea, al Governo italiano e alla Regione Siciliana (ognuno per quanto di competenza), sono semplici ma fondamentali:

  1. Tracciabilità ed etichettatura (con identificazione della regione di provenienza) di tutti i prodotti agricoli, caseari, dell’allevamento, vinicoli e oleari immessi nel mercato nazionale ed europeo.
  2. Istituzione del marchio “Prodotto in Sicilia” per le merci prodotte e lavorate nell’isola e tutela e promozione dei prodotti tipici siciliani.
  3. Premialità per chi non abbandona le colture e in special modo per chi riprende e rimette a coltura terre incolte, anche nel quadro della lotta al dissesto idrogeologico e alla desertificazione del territorio.
  4. Sostegno del prezzo del latte (1 euro al litro anziché i 40 centesimi attuali) e del grano (40 centesimi al chilo invece dei 17 attuali).

Unione dei Siciliani – Sicilia Nazione dichiara il proprio completo accordo con le richieste degli agricoltori e degli allevatori siciliani che costituiscono l’unica soluzione per contrastare una drammatica emergenza.

Il nostro Coordinatore nazionale Rino Piscitello e i nostri militanti saranno presenti in ogni occasione pubblica per esprimere la propria solidarietà e piena condivisione e a sostenere in ogni sede le loro giuste rivendicazioni.

Siamo certi che tutto il Governo Musumeci si schiererà senza indugi dalla parte di agricoltori e allevatori utilizzando anche le armi dello Statuto della Regione per rivendicare i giusti diritti dei produttori siciliani.

 

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