ARMAO A RENZI: MEGLIO TARDI CHE MAI.


“Meglio tardi che mai viene da dire a Renzi.
Fa piacere che il leader di Italia Viva scopra solo adesso la fiscalità di sviluppo, la condizione di insularità per la Sicilia, l’autonomia finanziaria ed addirittura il ponte di Messina.

Peccato che gli anni del governo Crocetta, che hanno visto la forte influenza del gruppo renziano, abbiano rappresentato la fase di massima caduta della Sicilia e della sua autonomia a partire dagli oltre 5 miliardi perduti, tra accordi al ribasso e rinunce a contenziosi in Corte Costituzionale”.

Così il vicepresidente della Regione Siciliana e assessore all’Economia, Gaetano Armao, risponde a Matteo Renzi, riguardo alle sue proposte sulla Sicilia contenute nel libro di imminente pubblicazione.

“Il governo Musumeci – prosegue il Vicepresidente – ha già posto, da oltre due anni, la questione dell’autonomia finanziaria e dell’insularità, approvando la proposta di nuove norme di attuazione statutarie al governo nazionale che sistematicamente disattende la conclusione del negoziato”.

“Abbiamo aperto da tempo il fronte sull’insularita anche a livello europeo – sottolinea Armao che presiede anche l’intergruppo delle isole europee al Comitato delle Regioni – sul quale di recente anche la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, ci ha dato diretto riscontro.

Non resta che auspicare, e fuori da ogni polemica – conclude Armao – che Italia Viva, sostenga a livello regionale e nazionale le nostre battaglie già da tempo intraprese e comunque domani invierò a Renzi il mio libro su Sicilia ed insularità del 2017 e le proposte sin qui approvate dal Governo Musumeci. Non per contestare il plagio, come si potrebbe pensare, ma per aprire, spero, un serio dibattito”.

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